Rottamazione-ter e Saldo e stralcio delle cartelle: in arrivo le risposte

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha inviato le comunicazioni in risposta ai contribuenti che hanno presentato domanda per aderire al “Saldo e stralcio” e alla “Rottamazione-ter” delle cartelle (Agenzia Entrate-Riscossione – comunicato 18 ottobre 2019).

Le comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione sono rivolte a tutti coloro che hanno presentato la domanda per il “Saldo e stralcio”, ma anche per i ritardatari della “Rottamazione-ter” che hanno usufruito della riapertura dei termini fino al 31 luglio 2019 e informano gli interessati sull’esito della richiesta con l’indicazione dell’importo dovuto e delle modalità di pagamento.
L’invio è effettuato via Pec, per coloro che nella domanda hanno indicato un indirizzo di posta elettronica certificata, mentre a tutti gli altri mediante lettera raccomandata.

Le tipologie di comunicazioni sono due:
– la Comunicazione delle somme dovute relativa alle definizione per estinzione dei debiti in risposta alle dichiarazioni presentate per il Saldo e stralcio;
– la Comunicazione delle somme dovute per la definizione agevolata in risposta alle domande di adesione alla rottamazione-ter nella fase di riapertura.

Per ciascuna delle due tipologie di comunicazioni sono previste cinque differenti lettere:
– AT “Accoglimento totale della richiesta”:comunica che tutti i debiti contenuti nella dichiarazione di adesione presentata sono definibili e riporta il calcolo di quanto dovuto;
– AP “Accoglimento parziale”: riguarda quei contribuenti che hanno una parte degli importi da pagare in forma agevolata ma hanno anche debiti non rottamabili;
– AD, è riservata alle adesioni con tutti i debiti definibili per i quali nessun importo risulta ancora dovuto;
– AX, si riferisce ai contribuenti che hanno una parte degli importi definibili per i quali non devono pagare nulla, mentre hanno un debito residuo da pagare per i debiti non rottamabili;
– RI, riguarda le adesioni alla Rottamazione-ter o al Saldo e stralcio che vengono rigettate in quanto i debiti indicati nella comunicazione non rientrano in nessuno dei due istituti e quindi l’importo deve essere pagato senza agevolazioni.

Nel caso in cui il contribuente abbia presentato più di una dichiarazione di adesione, l’Agente della riscossione invierà, per ciascuna, una specifica lettera.

La comunicazione contiene inoltre i bollettini di pagamento in base alla scelta effettuata in fase di adesione (per il saldo e stralcio fino a 5 rate in tre anni, per la “rottamazione-ter” fino a 17 rate in cinque anni).

Fatturazione elettronica del ciclo passivo per i commercialisti

Si provvede ad implementare la piattaforma informatica HUB B2B per la gestione del ciclo passivo per gli Ordini territoriali, già in uso per la gestione delle fatture elettroniche da parte del commercialista e dei propri clienti verso e da qualunque tipo di soggetto, sia esso B2B, B2C o Pubblica Amministrazione. (Consiglio nazionale dottori commercialisti e degli esperti contabili – Nota 18 ottobre 2019, n. 88).

La nuova funzionalità consentirà anche agli Ordini territoriali di utilizzare la piattaforma informatica HUB B2B per la ricezione e la gestione delle fatture passive. Il Consiglio Nazionale fornirà a ciascun Ordine un plafond complessivo (per l’intero periodo) di 4000 fatture attive e passive con conservazione a norma decennale per le prime 4000 fatture intermediate. Il servizio prevede anche la conservazione a norma dei registri giornalieri di protocollo.
Il servizio andrà a sostituire quello attualmente reso per conto del Consiglio Nazionale dalle Società Bluenext e ITWorking i cui contratti sono scaduti senza possibilità di ulteriori proroghe. Il nuovo servizio avrà durata fino al 14.12.2023.
Il servizio di Unimatica garantisce l’accesso al portale per la visualizzazione delle fatture gestite per 10 anni dal versamento.
In considerazione di quanto sopra, l’Ordine potrà decidere se attivare il servizio fornito dal Consiglio Nazionale attraverso Unimatica o se proseguire a proprie spese il servizio con le Società Bluenext e ITWorking o con altro fornitore.
Nel primo caso l’Ordine dovrà, seguendo la sequenza indicata:
1) attivare il servizio attraverso la compilazione dell’apposito modulo di censimento clienti che Unimatica invierà via PEC ad ogni singolo Ordine entro il 25 ottobre 2019. L’Assistenza di Unimatica sarà a disposizione per un eventuale supporto ai seguenti riferimenti: numero di telefono: 051.41.95.195 – Lun/Ven dalle ore 09:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00; compilare il modulo di Delega al servizio di Conservazione, sottoscriverlo e ricaricarlo nell’opportuna sezione del portale Unimatica;
2) inviare entro il 31 ottobre 2019 alle Società Bluenext e ITWorking la scheda di disdetta a far data dal 1° dicembre 2019 del servizio di conservazione a norma, chiedendo alle Società Bluenext e ITWorking di versare al sistema di conservazione Unimatica i pacchetti di archiviazione e gli indici strutturati secondo lo standard UNI 11386:20101 e di non cancellare i dati conservati di proprietà dell’Ordine sino al completamento del processo di migrazione e senza preventiva autorizzazione alla cancellazione definitiva dei dati da parte del titolare;
3) autorizzare Unimatica ad accettare il versamento: attraverso il servizio di Assistenza di Unimatica (cndcec-tr@unimaticaspa.it) l’Ordine dovrà richiedere l’attivazione del servizio di importazione del pregresso al costo riservato di € 70 di start up e € 0,032 per ogni documento versato (anche in questo caso il servizio di Unimatica garantisce l’accesso al portale per la visualizzazione delle fatture gestite per 10 anni dal nuovo versamento);
4) in aggiunta, come ipotesi facoltativa e non necessaria quindi alla migrazione dei dati conservati, richiedere alle Società Bluenext e ITWorking la produzione e la consegna su DVD dei dati trasmessi nell’ambito del servizio di conservazione sostitutiva. L’attuale contratto con il Consiglio Nazionale non prevede alcun costo a carico del Consiglio stesso o degli Ordini per la consegna di supporti informatici contenenti i dati trasmessi in conservazione;
5) modificare e configurare sul portale IPA (Indice Pubblica Amministrazione) il nuovo canale di trasmissione scelto dall’Ente (URI) per ricevere dallo SdI le fatture elettroniche, PEC, SPCOOP, SDIFTP;
6) modificare i parametri di interfaccia delle fatture XML con il software di contabilità in uso presso l’Ordine che attualmente consente l’automazione dell’import. Il servizio di Assistenza di Unimatica è a disposizione per fornire le informazioni necessarie e per supportare il personale dell’Ordine nell’integrazione del portale delle fatture con il proprio gestionale.

Doppia tipologia di reddito: Isa solo su quello di impresa

In caso di svolgimento di distinte attività, riconducibili al settore dell’agricoltura, di cui una produttiva di reddito agrario e l’altra produttiva di reddito d’impresa, l’Isa deve ritenersi applicabile esclusivamente a quella d’impresa (Agenzia delle Entrate – Risposta ad interpello n. 418 del 2019)

IL CASO

Il quesito riguarda un’impresa che svolge due distinte attività nel settore ittico di cui, però:
– una è produttiva di reddito agrario, dichiarato nel Modello Redditi compilando i quadri RA e RD;
– l’altra è produttiva di reddito di impresa, dichiarato nel Modello Redditi compilando il quadro RG.
Si chiede se, in tal caso, ricorra la causa di esclusione dell’applicabilità degli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (cd. “ISA”).

PARERE DEL FISCO

Con la risposta all’interpello n. 418/2019, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale sono istituiti per gli esercenti attività di impresa, arti o professioni; tuttavia il richiamo contenuto nella normativa degli ISA ai ricavi o ai compensi, quale termine di riferimento per individuare i limiti di applicazione, consente di ritenere che gli indici siano applicabili soltanto ai soggetti che dichiarano redditi d’impresa ovvero redditi di lavoro autonomo professionale.
Ne consegue che, nel caso in cui l’attività esercitata sia produttiva di reddito fondiario, per effetto dell’opzione per la determinazione come reddito agrario, la stessa non rientra nel campo di applicazione degli ISA.
Laddove, la medesima impresa eserciti anche una distinta attività, produttiva di reddito di impresa, deve essere applicato il relativo indice sintetico di affidabilità esclusivamente in relazione alla stessa.