L’amministratore non può rivolgersi al datore di lavoro del condomino moroso

È illecito il trattamento di dati personali effettuato da un amministratore che aveva inviato un sollecito di pagamento al datore di lavoro di un condomino in ritardo con il saldo di alcune rate anziché a lui personalmente (Garante privacy – provvedimento n. 314 del 19 giugno 2014).

Con reclamo del 28 maggio 2013, il sig. KW, dipendente di JJ S.p.A., ha lamentato che il geom. XY, in data 17 gennaio 2013, in qualità di amministratore pro tempore del Condominio “YY”, sito in Sacile (PN), aveva inviato una comunicazione alla sua datrice di lavoro affinché lo sollecitasse –”tramite il capo reparto”– a versare la somma di euro 763,22, da lui dovuta per spese condominiali non onorate.
Il reclamante ha sostenuto che tale comunicazione era avvenuta a sua insaputa e che, in ragione del suo invio presso la sede lavorativa e del particolare tipo di indirizzo utilizzato (XX@XX.XX), non collegato ad uno specifico ufficio della società, erano potuti venire a conoscenza della sua esposizione debitoria non solo il suo datore di lavoro, ma anche tutti i suoi colleghi.
Pertanto, nel ritenere che il comportamento osservato dal geom. XY fosse in contrasto con i principi di protezione dei dati personali, il reclamante ha concluso chiedendo la declaratoria di illiceità del trattamento dei suoi dati personali.
Il Garante dichiara l’illiceità del trattamento posto in essere dal geom. XY riguardo ai dati personali del sig. KW. in quanto il sollecito, inviato su richiesta del proprietario dell’appartamento affittato al condomino moroso, era stato spedito ad un indirizzo email accessibile da chiunque sul posto di lavoro e riportava anche l’ammontare del debito.
L’Autorità Garante, intervenuta su reclamo dell’interessato, ha accertato che l’amministratore è incorso in un trattamento di dati non conforme alla legge, perché lesivo della dignità della persona ed effettuato senza consenso del condomino, che non aveva autorizzato quel tipo di comunicazione.
Il Garante, inoltre, ha prescritto all’amministratore di adottare le misure necessarie in grado di assicurare effettivamente il rispetto delle regole poste dal Codice privacy a tutela della comunicazione di dati personali a terzi e di impartire adeguate istruzioni in merito al personale in servizio presso il proprio studio.
La circostanza che l’amministratore non fosse presente nello studio, di cui è titolare, quando è stata inviata la mail non lo esonera dalla condotta tenuta dai propri dipendenti né fa venir meno la sua qualità di “titolare del trattamento” e quindi la sua responsabilità per l’illecita comunicazione.
Infine, il Garante con un autonomo procedimento si riserva di applicare un’eventuale sanzione amministrativa per l’illecito commesso.

CCNL CEMENTO CONFIMI: firmato l’accordo di rinnovo

 

 

Siglato il 15/7/2014,tra l’ANIEM Associazione Nazionale Imprese Edili Manifatturiere, l’ANIER Associazione Nazionale Imprese Edili in Rete aderenti a CONFIMI IMPRESA e la Fe.n.e.a.l.-U.I.L., F.i.l.c.a.-C.I.S.L, e F.i.l.l.e.a.-C.G.I.L., l’accordo per il rinnovo del CCNL 5/11/2010 per i dipendenti delle Imprese esercenti la produzione del cemento, della calce e suoi derivati, del gesso e relativi manufatti, delle malte e dei materiali di base per le costruzioni, nonché la produzione promiscua di cemento, calce, gesso e malte.

Il presente contratto decorre dalla data di stipula e scade il 31/12/2015.

I minimi tabellari contrattuali in vigore al 31/12/2012 sono incrementati, a partire dalle date sottoindicate, dei seguenti importi lordi mensili:

Area Professionale Livelli Aumento dall’1/7/2014 Aumento dall’1/1/2015 euro
Area direttiva 3 97,50 82,50 180,00
Area direttiva 2 87,29 73,83 161,15
Area direttiva 1 79,86 67,57 147,43
Area concettuale 3 75,68 64,04 139,72
Area concettuale 2 72,89 61,68 134,57
Area concettuale 1 69,18 58,54 127,72
Area specialistica 3 65,00 55,00 120,00
Area specialistica 2 62,21 52,64 114,85
Area specialistica 1 59,89 50,68 110,57
Area qualificata 2 56,18 47,54 103,72
Area qualificata 1 53,86 45,57 99,43
Area esecutiva 1 46,43 39,29 85,72

MInimi retributivi triennio 2013 – 2015

Area Professionale Livelli Minimo dall’1/7/2014 Minimo dall’1/1/2015
Area direttiva 3 1736,73 1819,23
Area direttiva 2 1554,78 1628,61
Area direttiva 1 1422,46 1490,03
Area concettuale 3 1348,03 1412,07
Area concettuale 2 1298,42 1360,10
Area concettuale 1 1232,25 1290,79
Area specialistica 3 1157,82 1212,82
Area specialistica 2 1108,21 1160,85
Area specialistica 1 1066,85 1117,53
Area qualificata 2 1000,68 1048,22
Area qualificata 1 959,33 1004,90
Area esecutiva 1 828,56 867,85

Gli aumenti retributivi relativi alle mensilità da gennaio 2013 a giugno 2014, quantificati in euro 440,00, verranno recuperati con le seguenti modalità:
– con la retribuzione di agosto 2014 saranno recuperate euro 110,00.
– con la retribuzione di settembre 2014 saranno recuperate euro 110,00;
– con la retribuzione di ottobre 2014 saranno recuperate euro 110,00;
– con la rebribuzione di novembre 2014 saranno recuperate euro 110,00.
Ai lavoratori in forza al 30/6/2014, nel caso di risoluzione anticipata del rapporto di lavoro entro il 30/11/2014 verrà riconosciuto per intero il pagamento dei ratei mensili previsti a copertura del periodo 1/1/2013 / 30/6/2014 per le mensilità maturate.

Malattia ed infortunio non sul lavoro
In caso di interruzione del servizio, dovuta a causa di malattia e infortunio non sul lavoro, il lavoratore non in prova ha diritto alla conservazione del posto per un periodo complessivo di 14 mesi di calendario, raggiunti anche con più periodi di assenza, nell’ambito dei 30 mesi di calendario immediatamente precedenti.
Durante la conservazione del posto ai lavoratori assenti per cause di malattia o infortunio non sul lavoro sarà riconosciuto da parte dell’Azienda, nell’ambito del periodo contrattuale di conservazione del posto, un trattamento economico fino al raggiungimento delle seguenti misure della retribuzione, aumentata dell’ex premio di produzione, nonché della maggiorazione media per lavoro a turno, per coloro che lavorano a turni avvicendati in via continuativa:
1. Per anzianità fino a 10 anni compiuti:
– 100 per cento per i primi 6 mesi;
– 50 per cento per ulteriori 6 mesi.
2. Per anzianità di servizio oltre i 10 anni compiuti:
– 100 per cento per i primi 8 mesi;
– 50 per cento per ulteriori 4 mesi.
Fermi restando i succitati limiti per la conservazione del posto, il trattamento economico di cui sopra ricomincia ex novo: in caso di malattia intervenuta dopo un periodo di 6 mesi senza alcuna assenza per malattia, dal 30° giorno di ricovero ospedaliero e per le assenze per malattia iniziate dopo 12 mesi dal giorno in cui è cessato il diritto al trattamento economico del 100%. Nei predetti casi resta comunque stabilito che il trattamento economico al 100% non potrà eccedere i 6 mesi nell’anno di calendario per gli appartenenti allo scaglione a) e gli 8 mesi nell’anno di calendario per gli appartenenti allo scaglione b).

Previdenza Complementare
La contribuzione al Fondo pensione complementare è così ripartita:
A partire dall’1/3/2008:
– le aliquote contributive paritetiche a carico dell’Azienda e del lavoratore sono fissate nell’1,20% della retribuzione utile per il calcolo del TFR.;
– 100% dell’accantonamento TFR annualmente maturato nell’anno per i lavoratori di prima occupazione successiva al 28/4/1993;
– 40% dell’accantonamento TFR annualmente maturato nell’anno per gli altri lavoratori.
A partire dall’1/7/2011, le aliquote contributive paritetiche a carico dell’Azienda e del lavoratore sono fissate in ragione dell’1,30% della retribuzione utile per il calcolo del TFR.
A partire dall’1/7/2012, le aliquote contributive paritetiche a carico dell’Azienda e del lavoratore sono fissate in ragione dell’7,40% della retribuzione utile per il calcolo del TFR.
A partire dall’1/7/2014 l’aliquota contributiva a carico dell’Azienda è fissata in ragione dell’1,50 % della retribuzione utile per il calcolo del TFR.
A partire dall’1/12/2015, l’aliquota contributiva a carico dell’Azienda è fissata in ragione dell’1,70% della retribuzione utile per il calcolo del TFR.
Resta inteso che l’aliquota contributiva a carico del lavoratore, rimane fissata all’1,40% della retribuzione utile per il calcolo del TFR.

Assistenza sanitaria integrativa
La quota di contribuzione sarà solo a carico dell’impresa e viene fissata in €13,00 mensili, per dodici mensilità, a partire dall’1/9/2014, per ciascun lavoratore iscritto.

Proroga termini per ingressi cittadini formati all’estero

Con riferimento agli ingressi di lavoratori che abbiano completato programmi di istruzione e formazione nei loro Paesi di origine, il Ministero del lavoro ha reso nota la proroga del termine ultimo per la presentazione delle relative istanze al 31 dicembre 2014, in virtù di un ridotto utilizzo della quota fissata. Alla stessa data è prorogato il termine per la richiesta di conversione di permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati ai cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro UE in permessi di soggiorno per lavoro subordinato e in permessi di soggiorno per lavoro autonomo.

In seguito ad un utilizzo fortemente ridotto della quota originariamente fissata in 3.000 ingressi per lavoratori che hanno completato programmi di istruzione e formazione nei Paesi di origine (DPCM 25 novembre 2013) da parte degli sportelli unici per l’immigrazione (SUI), si è convenuto sulla necessità che il termine ultimo per la presentazione delle relative istanze (Modello B-PS), fissato al 20 agosto 2014, sia prorogato fino alle ore 24 del 31 dicembre 2014. Si è registrato infatti un impiego di circa il 5,6% del totale della quota (cfr. Circolare Ministero lavoro 10 luglio 2014, n. 4319).

Le Direzioni Territoriali del Lavoro – come già avvenuto finora – per le istanze ni discussione inviate al SUI, una volta verificata la sussistenza dei requisiti previsti per l’assunzione, provvederanno a segnalare alla Direzione Generale dell’Immigrazione del Ministero del Lavoro l’esigenza di quote, fornendo gli elementi anagrafici identificativi dei lavoratori richiesti.
La Direzione Generale, dopo aver riscontrato che il nominativo dei lavoratori rientri tra quelli inseriti nelle liste predisposte sulla base delle comunicazioni pervenute a conclusione dei programmi di formazione e istruzione svolti nei Paesi di origine, provvede all’attribuzione delle relative quote tramite il sistema informatizzato SILEN. La DTL rilascia a tal fine il parere di competenza necessario ai fini del successivo rilascio del nulla osta al lavoro per l’ingresso del lavoratore formato all’estero.

Prorogato al 31 dicembre 2014 anche il termine ultimo per la richiesta di conversione di permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati ai cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro dell’Unione europea in permessi di soggiorno per lavoro subordinato e in permessi di soggiorno per lavoro autonomo. Le quote fissate dall’art. 5 del DPCM 25 novembre 2013, rispettivamente in n. 1.000 e 250, sono state utilizzate al momento solo nella misura del 37,6% e del 20,4% circa.
Le domande (Modello LS: lavoro subordinato – LS1: lavoro domestico – LS2: lavoro autonomo) saranno presentate con le consuete modalità telematiche, secondo con le procedure indicate con nota del 16 dicembre 2013.