Classificazione tariffaria: precisazioni Inail


Si forniscono alcune precisazioni in materia di classificazione tariffaria.


In primo luogo, quanto alla classificazione dell’attività di un panificio, inquadrato nella gestione artigianato, si applica la voce di tariffa 1444 se la produzione con eventuale vendita del pane prodotto è da considerare come un complesso unitario, ad esempio nel caso in cui la vendita e la produzione siano svolte nello stesso locale o in locali adiacenti (forno al piano interrato e punto vendita al piano terra, forno nel retro del punto vendita). Diversamente, se la vendita al dettaglio è configurabile come un’attività a sé stante rispetto all’attività produttiva, si configura un’attività complessa, articolata in più lavorazioni. È questo il caso di punti vendita situati in località (ad es. quartieri, comuni) diversi da quello in cui si trova il forno o di vendita ambulante in mercati o fiere. La relativa classificazione è effettuata applicando, per ciascuna lavorazione, la corrispondente voce di tariffa, ossia la voce 1444 per la produzione di pane nel punto vendita dove si trova il forno e la voce 0111 per la vendita (o 0116 se effettuata con attrezzature motorizzate di movimentazione merci) in quello/i in cui si effettua la sola vendita. Ciò vale sia se le unità operative sono correttamente gestite in un’unica PAT in quanto riconducibili alla medesima unità produttiva, sia se all’unità operativa, pur non essendo dotata di autonomia tecnico funzionale, sia stato impropriamente assegnato un distinto numero di PAT.
Relativamente all’attività di vendita di una catena di negozi con un laboratorio di riparazione/produzione annesso solo ad alcuni di essi, l’Inail ha chiarito che, per la classificazione è innanzitutto necessario verificare che nell’esercizio commerciale sia presente un laboratorio, inteso come un’officina o un locale annesso al negozio in cui si eseguono lavorazioni, manutenzioni, riparazioni, ecc.. La presenza di un laboratorio fisicamente annesso ad una attività di vendita comporta l’applicazione della voce riferita all’attività svolta in laboratorio, se nella specifica voce (o gruppo, grande gruppo pertinente) sono comprese le attività di vendita. Diversamente, nel caso di catene di negozi, qualificabili come strutture a sé stanti in cui si svolge stabilmente l’attività di vendita (ancorché prive di autonomia finanziaria e tecnico funzionale), quest’ultima è classificabile allo specifico riferimento tariffario per la vendita. Infatti, non rileva – ai fini classificativi – la presenza di un laboratorio annesso fisicamente e funzionalmente ad un altro punto vendita ancorchè presente nella medesima PAT. Pertanto, laddove nell’unità produttiva (PAT), e quindi in tutte le sedi operative correlate alla stessa, non fosse svolta la medesima attività, la Sede dovrà procedere a rettificare la classificazione, applicando a ciascuna delle lavorazioni in cui è articolata l’attività complessa, la corrispondente voce di tariffa.