Indeducibili i contributi previdenziali rimborsati dal collaboratore all’imprenditore agricolo

I contributi previdenziali rimborsati dal familiare collaboratore al titolare dell’impresa agricola per effetto della rivalsa, sono indeducibili ai fini IRPEF sia per l’imprenditore agricolo, che per il collaboratore (Agenzia delle Entrate – Risposta a interpello n. 248 del 2019)

QUESITO


È stato posto il quesito all’Agenzia delle Entrate se il collaboratore dell’impresa familiare agricola possa portare in deduzione dal reddito complessivo i contributi rimborsati al titolare dell’impresa a seguito di rivalsa di quest’ultimo per la quota spettante al collaboratore.

PARERE DEL FISCO


I contributi previdenziali ed assistenziali versati in ottemperanza a disposizioni di legge, nonché quelli versati facoltativamente alla gestione della forma pensionistica obbligatoria di appartenenza, ivi compresi quelli per la ricongiunzione di periodi assicurativi sono deducibili dal reddito complessivo ai fini IRPEF, se non sono deducibili nella determinazione dei singoli redditi che concorrono a formarlo.
Per quanto riguarda l’impresa agricola familiare, il versamento dei contributi INPS è effettuato dal titolare dell’impresa anche per le quote di spettanza dei collaboratori.
Con riferimento all’impresa familiare, l’Agenzia delle Entrate ha osservato che per quella artigiana o commerciale, la normativa stabilisce che il titolare dell’impresa è tenuto al pagamento dei contributi previdenziali per sé e per i coadiuvanti e coadiutori, salvo diritto di rivalsa. In relazione alla deducibilità dei contributi previdenziali versati in favore del collaboratore dell’impresa familiare, le istruzioni al modello Redditi PF chiariscono che in caso di contributi corrisposti per conto di altri, e sempre che la legge preveda l’esercizio del diritto di rivalsa, la deduzione spetta alla persona per conto della quale i contributi sono versati.
Pertanto, in caso di impresa familiare artigiana o commerciale, il titolare dell’impresa è obbligato al versamento dei contributi previdenziali anche per i familiari che collaborano nell’impresa; tuttavia, poiché per legge il titolare ha diritto di rivalsa sui collaboratori stessi, sono tali ultimi soggetti che potranno portare in deduzione i contributi versati nel caso in cui il titolare dell’impresa artigiana o commerciale abbia effettivamente esercitato detta rivalsa.
Viceversa, nel caso dell’impresa familiare agricola, non è prevista un’esplicita disciplina di rivalsa da parte del titolare dell’impresa per i contributi versati in favore dei collaboratori/coadiutori. Di conseguenza, secondo l’Agenzia delle Entrate, l’assenza di una previsione normativa che consenta la rivalsa del titolare nei confronti dei collaboratori, determina l’indeducibilità IRPEF, sia da parte dell’imprenditore agricolo che del familiare collaboratore, per i contributi rimborsati a seguito di rivalsa.